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giovedì 3 giugno 2010

Ventotene:


LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE





venerdì 04 giugno 2010
Una foto incastra il sindaco di Ventotene?
Nel 2005 la zona della tragedia, a Cala Rossano, era recintata e tabellata.

Ventotene: Lo ha ripetuto per giorni e giorni a giornali, televisioni, cittadini. Secondo il sindaco Assenso: "mai nessun segno di cedimenti a Cala Rossano, era una spiaggia sicura da sempre". Eppure la magistratura ha indagato lui ed altri nove per omicidio colposo e lesioni gravissime, dopo la morte di Sara e Francesca, e il ferimento di Athena per colpa di quelle rocce maledette. L'indagine della Procura di Latina ha scoperto documenti e atti che provano quanto fosse ben nota agli amministratori dell'isola la pericolosità del sito, tanto da richiedere ben cinque interventi di 'somma urgenza' per la sua messa in sicurezza. Evidentemente non è bastato. Ora spunta una foto, pubblicata in un volume del 2005 di Folco Quilici e Luca Tamagnini su Ventotene (Photoatlante Editore), che mostra chiaramente come la zona dove sono morte le due ragazze fosse all'epoca interdetta all'accesso. Quelle transenne e quei cartelli, poi spariti, avrebbero potuto evitare la tragedia?

fonte: ParvapoliS postato da: orabasta
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SONO UN ERGASTOLANO A CIELO APERTO:
http://www.facebook.com/lapicche?v=app_2347471856


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venerdì 07 maggio 2010
Campagna di prevenzione per Ventotene


Grotte murate a Cala Rossano
Ventotene: Dopo la tragedia accaduta il 20 aprile sulla spiaggia di Cala Rossano tutto tace.Speriamo che le indagini facciano emergere le responsabilità e che questa tragedia sia comunque l'inizio di un pensiero preventivo.E' noto ormai l'abusivismo e il consumo del territorio nonostante che Ventotene sia Area Naturale Marina Protetta. Nessun controllo sulle irregolarità ,sul rispetto dei vincoli legislativi. Un'isola immune alla legalità.Le immagini della base nautica del Circolo velico sono emblematiche :sono state chiuse le grotte naturali per adibirle a deposito per le attrezzature della base nautica.E'una concessione ufficiale dopo attenta perizia,o un abusivismo?Soprattutto dopo il crollo del costone a pochi metri si è sicuri che quelle ex- grotte, stessa roccia, siano sicure per gli allievi della scuola? Considerando che il Circolo Velico Ventotene, Scuola di Vela autorizzata F.I.V., è da molti anni fra i primi circoli velici in Italia per numero di allievi juniores e cadetti ci si augura che lo sia anche per sicurezza.E'arrivato il momento di segnalare per prevenire.



MA 1 EURO PER UN CARTELLO DI PERICOLO NON LO HANNO SPESO !!!!!!
Oggi alle 18.32
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giovedì 03 giugno 2010
Ventotene: cara ci costa



Ventotene: Da tempo e da più parti si dice che nelle casse del Comune di Ventotene sono entrati tanti soldi.
Ma potrebbero essere solo voci "maligne" senza prove. Allora non ci resta ad esempio che leggere quanto pubblicizzato dallo stesso Comune nel PIV (Piano integrato Ventotene) o quanto deliberato in vari Provvedimenti della Comunità Europea, del Ministero dell'Ambiente, della Regione Lazio.

Prendiamo carta e penna e facciamo la somma dei finanziamenti che a vario titolo sono stati stanziati.

*Lavori per un primo ed urgente intervento di salvaguardia del complesso storico ex-carcere di epoca borbonica dell'isola di Santo Stefano 500.000,00 euro. Intervento nel 2001 Assessorato lavori pubblici -Regione Lazio

*Parco ed itinerari archeologici per la fruibilità museale dell'isola di Ventotene 8.961.000.0 00 di lire diciamo quasi 5.000.000,00 euro. Ministero Beni Culturali

*Interventi prioritari aree marine protette 830.000,00 euro. Ministero Ambiente

*Realizzazione della sede della riserva naturale statale e dell'area marina protetta 780.000,00 euro Ministero Ambiente

*Sostenibilità ambientale isole minori, interventi pubblici 350.000,00-interventi privati 1.400.000,00 euro Ministero Ambiente

*Sala polivalente bioclimatica 1.600.000,00 euro Ministero Ambiente Reg. Lazio

*Bonifica ex-inceneritore di rifiuti solidi urbani 400.000,00 euro Regione Lazio

*Bonifica e rinaturalizzazione ex-discarica località canalone 700.00,00 euro Regione Lazio

*Bando mobilità sostenibile 50.000,00 euro Ministero Ambiente

*Interventi per la diffusione di motori fuori bordo a basso impatto ambientale 154.000,00 euro Ministero Ambiente

*Interventi di restauro ambientale nei sistemi costieri in erosione (spiaggia di parata grande) 155.000,00 euro Ministero Ambiente

*Sostenibilità ambientale nelle isole minori. Risparmio energetico e fonti rinnovabili 1.766.800,00 euro Ministreo Ambiente

Si arriva ad un totale di quasi 14 milioni di euro nel giro di quasi dieci anni.

Un'isola fortunata per chi amministra, sfortunata per chi innocentemente muore.



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sabato 29 maggio 2010
Cala Rossano era pericolosa: gli amministratori comunali hanno ignorato l'allarme rosso
Ecco i colpevoli della morte di Sara e Francesca


Ventotene: La spiaggia dove morirono le due ragazze in gita scolastica bocciata già nel 2009 da Legambiente e Protezione civile. Il dossier: alto rischio idrogeologico, ma nessuno si preoccupò dei lavori.

Sara Panuccio e Francesca Colonnello, non dovevano accedere a Cala Rossano, dove sono morte sotto il crollo del costone di tufo il 20 aprile. L'area era a rischio ma nessun cartello di avviso fu apposto. E nessuna opera fu avviata. E centinaia di scolaresche in gita scolastica hanno continuato a frequentare l'unico tratto di spiaggia aperto a Ventotene. Non c'è solo la Procura di Latina ad accusare in particolare tre indagati su 10: il sindaco, l'ex sindaco e il dirigente dell'Ufficio tecnico. Emergono significative omissioni anche dal monitoraggio ambientale della Protezione Civile «per mitigare il rischio idrogeologico» eseguito con Legambiente che ha reso pubblici i risultati l'anno scorso. Il documento boccia Ventotene assegnandole il punteggio di 1,5 ben sotto la sufficienza, rappresentata dal 6. Ventotene finisce al quartultimo posto della classifica, seguita solo da Concerviano, Villa Santa Lucia e Vejano. Anche per colpa dell'abusivismo.
Abusive sarebbero i 2/3 delle 1.500 case costruite su una zolla di 1 km e mezzo quadrato, con molte ville elevate sopra gli antichi vasconi romani di raccolta acqua. E ora l'acqua batte su cemento e asfalto finendo sui costoni di tufo, che crollano al suolo I campanelli d'allarme. Già nel 2004 ci fu un distacco nella medesima zona di Cala Rossano. In tre avvisi di garanzia su 10 si legge: «Nel gennaio 2007 omessa segnalazione del pericolo esistente nella zona che richiedeva consolidamento e riqualificazione della parete tufacea mediante iniezione cementizie e sistemi di protezione contro fenomeni di distacchi roccioso». Inascoltati gli allarmi delle autorità preposte. «...omessa segnalazione di pericolo di distacco parete rocciosa in zone immediatamente limitrofe nel novembre del 2009 a seguito di segnalazione dell'Ufficio locale marittimo di Ventotene». In pratica, non si sarebbero dati ascolto. Di più. «In particolare i predetti indagati non davano riscontro all'invito per partecipare alla conferenza programmatica predisposta dall'autorità dei Bacini regionali del Lazio con note del 14.01.2005; 08.03.2005 e 26.10.2005 per il P.A.I. (Piano per l'assetto idrogeologico ndr).
Con note del 16.07.2008; 02.02.2009 per il Pai 2009. La loro mancata partecipazione ovvero omessa trasmissione di dati relativi alla spiaggia di Cala Rossano non consentivano ai membri dell'Autorità dei Bacini regionali del Lazio di avere una completa conoscenza dello stato dei luoghi con conseguente omissione di indicazione della zona quale area pericolo ovvero di attenzione geomorfologia».
Grazia maria Coletti - 29/05/2010